quelli che aiutano quelli stanno peggio di noi

Natale è _______________

Medici senza frontiere

http://www.medicisenzafrontiere.it/

Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione medico-umanitaria internazionale al mondo creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971.
Oggi MSF fornisce soccorso umanitario in circa 63 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da violenze, negligenza o catastrofi dovute principalmente a guerre, epidemie, malnutrizione, esclusione dall’assistenza sanitaria o catastrofi naturali. MSF fornisce assistenza indipendente e imparziale a coloro che si trovano in condizioni di maggiore bisogno. MSF si riserva il diritto di denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei protocolli medici.
Nel 1999 MSF ha ricevuto il premio Nobel per la Pace.
   

L’azione umanitaria
Il lavoro di MSF si basa sui principi umanitari dell’etica medica e dell’imparzialità. L’impegno di questa organizzazione è quello di portare assistenza medica di qualità alle popolazioni in pericolo, indipendentemente da razza, religione o credo politico.
MSF opera in modo indipendente da qualsiasi agenda politica, militare e religiosa. Le équipe mediche effettuano delle valutazioni sul terreno per determinare i bisogni sanitari della popolazione prima di avviare un progetto. La capacità di MSF di rispondere a una crisi in modo indipendente è fondata sull’indipendenza dei suoi finanziamenti. L’89% del finanziamento globale di MSF proviene da fonti private, non dai governi. Nel 2006 MSF ha avuto oltre tre milioni tra donatori individuali e finanziatori privati.
MSF è neutrale. L’organizzazione non si schiera in caso di conflitti armati, fornisce assistenza sanitaria basandosi unicamente sui bisogni della popolazione e si batte per incrementare l’accesso indipendente alle vittime del conflitto, come previsto dal diritto umanitario internazionale.
I principi dell’azione di MSF sono descritti nella Carta fondativa dell’organizzazione, stilata nel 1971, che stabilisce un quadro di riferimento per le sue attività.

 

Testimonianza e denuncia
Nel corso del proprio lavoro, le équipe sanitarie di MSF sono spesso testimoni di violenze, atrocità e negligenze, soprattutto in regioni che ricevono scarsa attenzione da parte dell’opinione pubblica mondiale. Può accadere talvolta che MSF faccia delle denunce pubbliche: per portare all’attenzione generale una crisi dimenticata, per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli abusi che si verificano lontano dalle prime pagine dei giornali, per criticare le inadeguatezze del sistema degli aiuti o per contrastare il dirottamento di aiuti umanitari per interessi politici.

Nel 1985, MSF ha denunciato pubblicamente lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di persone da parte del governo etiope; ha fatto un passo senza precedenti quando nel 1994 ha richiesto un intervento militare internazionale in seguito al genocidio nel Ruanda; ha condannato il massacro di civili serbi a Srebrenica nel 1995; ha condannato pubblicamente il bombardamento russo della capitale cecena Grozny; infine ha richiamato l’attenzione del mondo sulla crisi del Darfur nel 2004 e nel 2005 presso il Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Nel 2008, MSF ha richiamato l’attenzione pubblica mondiale sul crescente numero di vittime civili nella Repubblica Democratica del Congo, nella Repubblica Centrafricana, in Ciad e in Somalia; ha sostenuto pubblicamente l’ampia diffusione di nuovi protocolli per la cura della malnutrizione che prevedano l’impiego di alimenti pronti all’uso; si è battuta contro il ricorso dell’azienda farmaceutica Novartis che si opponeva alla produzione di farmaci generici in India, paese che produce circa l’80% dei farmaci dei paesi in via di sviluppo; e infine ha denunciato pubblicamente il piano dei governo thailandese e di quello laotiano di far rientrare forzatamente nel Laos circa 8.000 rifugiati Hmong.
Le équipe sanitarie di MSF presenti sul terreno dialogano costantemente con le autorità locali, con le parti in guerra e con le agenzie umanitarie per cercare di garantire ai pazienti e alle loro comunità la migliore assistenza sanitaria possibile nonché per rafforzare l’indipendenza operativa dell’organizzazione.

 

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