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LIBERTA’

 

ma la libertà dov’è

il popolo della Libertà univocamente somatizzato, la pedagogia del libertismo e liberticismo a tutti i costi… la peggiore dittatura in Italia nell’istruzione,  nell’informazione,nel diritto, nella Giustizia avanza nel nostro paese in nome della "Libertà" . Credo sprecare le parole e lascio lo spazio ad un testo che amo molto….

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

canzone di Giorgio Gaber, anni ’70

http://www.youtube.com/watch?v=WYAIgWu_VXI&feature=related

 

c’è un uomo vigliacco, stupido, ignorante e prepotente, un falso, un falsario, un corruttore, un imbroglione, un imbonitore, un mezzo pedofilo, un uomo che non rispetta e non ha mai rispettato le donne, un uomo che non rispetta chi ha una fede vera in Cristo o nell’Islam, un uomo che non rispetta i lavoratori e gli operai, i professori e gli studenti seri, la ricerca e l’impegno, la Giustiza e la coerenza…. un uomo che ha riempito le tasche e le teste purtroppo non solo degli idioti con la parola Libertà .. un uomo che non ha futuro perchè non ha un passato se non nell’imbroglio incrostato e radicalizzato, non ha futuro forse forse forse perchè non è mai esistito

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quei sacerdoti che non credono in Cristo

i burocrati di Dio che non conoscono gli uomini
eppure Gesù era risorto
 
Credevo di aver sentito male ed invece sono stato confortato da altri che erano presenti con me ieri pomeriggio ad una tristissima cerimonia funebre.
Una giovane donna lascia il suo compagno e vola al cielo.
Il compagno è lì nella disperazione e nel dolore con la famiglia della ragazza.
La celebrazione in una chiesa, tra la gente… una folla di fedeli e di familiari, di persone amiche, di semplice gente che conosce il dolore e la sofferenza del vivere quotidiano e riconosce alla Chiesa ed alla cerimonia il ruolo di "ultimo estremo saluto".
Già dimenticando il concilio Vaticano II voluto da un Papa come Giovanni XXIII, la preghiera dei fedeli si trasforma, anche in quel pomeriggio, in una solipsistica autocelebrazione…. il dipendente della gerarchia gerarchica che prega ("lui") per gli altri.
Alla gente, al popolo di Dio non resta che ascoltare e pregare, per chi lo fa, in silenzio.
Non viene chiesto a nessuno di pregare in pubblico di dire un messaggio, il proprio dire e parlare del dolore e del conforto.
Non spetta a loro, la gente in chiesa non ha diritti, ha solo doveri….. 
 
Così …. improvvisamente un vuoto ed uno sbigottito silenzio.
Il gerarca ecclesiastico prega per la famiglia, dimentica (?) o forse no, che la ragazza morta ha un compagno, per lo Stato quel compagno è un marito che avrebbe sposato di lì a pochi giorni anche con rito religioso.
Il gerarca dimentica quel ragazzo, la sua tragedia, il suo essere sposo e compagno.
Il geraraca va avanti per la sua strada e pur pagato, come tutti i dipendenti della "sua" chiesa, con denaro pubblico, con i soldi dello Stato e della gente, ignora che offende lo Stato e la gente e soprattutto quel ragazzo che, in quei tragici momenti così come mentre io scrivo, ha ben altro a cui pensare.
Un’omissione o una mancanza di rispetto per l’uomo, il marito, il futuro padre e la persona?
 
Se fosse stato un onorevole deputato, magari del partito di Casini [peraltro divorziato come tutti i leader della destra] quel ragazzo sarebbe stato chiamato sposo?
Avrebbe avuto il gerarca ecclesiastico il coraggio di dimenticarlo o è sempre la legge dei ricchi sui poveri quella che vince?
 
Questi "impiegati di Dio" che vendono ed impongono la religione come l’ennesima verità totale si chiedono se Gesù è esistito e risorto ?
 
e poi non era stato proprio Gesù a combattere i formalismi ed a procedere verso gli ultimi, i peccatori, le prostitute senza emettere giudizi ma donando se stesso prima ancora di finire sulla croce ammazzato proprio dai Farisei del suo tempo ?
 
Io regalo a quei signori una bella notizia:
"Gesù è risorto"
anche nel 2010 e nonostante tutto
"Gesù è risorto"
è risorto nei bambini che corrono, nelle mamme che si preoccupano, nei papà che si affaticano,
è risorto nelle persone che si indignano, nei vecchi che ci guardano con le lacrime agli occhi, negli operai che perdono il lavoro
è risorto Gesù nelle mani dei diseredati senza uno scopo nella loro giornata se non quella di sopravvivere
è risorto Gesù in quei santi civili che ogni giorno affrontano con orgoglio la fatica della vita
Quei santi non hanno bisogno di tribunali ecclesiastici e ricchi cardinali dalle toghe di seta per essere santi, lo sono già e questo Cristo – certamente – lo sa già…..
 
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Mille le citationi possibili del Nuovo Testamento
Mt. 7, 3 sulla chiesa dei gerarchi che giudicano e condannano e sono pieni di colpe gravi che emergono dopo secoli, decenni e chissà quando finiranno……
ed ancora
Mt. 10, 34 prendete il coraggio a due mani e, nella giornata di di commemorazione di Peppe Diana, visto che di coraggio non siete fatti almeno rimanete in silenzio………
 
 
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Mi vergogno di appartenere alla razza umana per l’esistenza di persone così.
 
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se è pubblica va difesa con i denti

se è pubblica va difesa con i denti
 
La scuola di tutti e per ciascuno
la scuola che ha reso grandi alcuni settori del paese allargando cultura e competenze
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Nei regimi fascisti e dittatoriali ed in quelli stupidi la Cultura fa paura
e fa paura il sapere, così come fa paura la conoscenza.
Si disprezza di approfondisce e chi argomenta e l’uso dei libri è sconsigliato…
 
La scuola italiana pubblica e in progress, pur con tante difficoltà e le contraddizioni del regime democristiano, avevano consentito a figli di contadini, pescaotir, operai e impiegati di raggiungere lauree, anch ebrillanti e posizioni dirigenti nel Paese creando una classe di funzionari intelligenti e sensibili alle tematiche di quelli che hanno di meno.
 
leggendo e studiando molti avevano compreso e fatto proprio che:
 

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Ecco perchè la scuola pubblica ha bisogno più che mai di aiuto e di sostegno.
Ne ha bisogno perchè la stanno demolendo a pezzi colpendo proprio i pilastri più forti:
  • le maestre della scuola dell’infanzia
  • le maestre ed i maestri della scuola elementare
  • la conoscenza il sapere e le discipline
  • il numero dei bidelli per unità scolastica
  • il tempo scuola.

La scuola pubblica è di tutti. E’ di Antonio e di Carmela, è delle maestre che si impegnano fino in fondo e vogliono il tempo pieno, è dei professori che ritengono che è solo la lingua che fa eguali, è dei sindacalisti che credono nel sindacato ed hanno competenze di lavoro e sanno cos’è la fatica, è dei dirigenti scolastici che rischiano ogni giorno, è, perfino, di quei pochi assessori e sindaci cche credono che la cultura venga prima dell’imbecillità che perseguono con tanta costanza e velocità. 

 
Forse bisognerebbe fare pulizia dentro e fuori la scuola pubblica a cominciare dai ciucci…….
Ringrazio il mio nipotino Andrea per la sintesi che mi ha regalato  
 
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Italia – Napoli….. punto e a capo

 
Italia e Napoli……… punto e a capo
 
Daltanius è in silenzio da un po’
sembra quasi inutile parlare e discutere
sollecitare ed invitare
capire, interrogarsi e spiegare
ecco perchè, forse,
la mia barca mentale è stata ferma
 Foto ___ «Bianchi, neri e grigi a Napoli »
 
Il silenzio di questi mesi esprime la mia impotenza
nel continuare a credere che serva a qualcosa capire, ragionare, avere volontà
e ragione perchè qualcosa cambi veramente…..
Lo scempio morale, le guerre in tv, le aggressioni e le controaggressioni
l’incapacità di vedere e di capire
l’assenza totale di testimoni e di autorevoli personalità
il vecchiume del peggio al potere o il peggio dei vecchi al potere
i giovani e il futuro sempre meno protagonisti
il peggio dei giovani in mostra e non solo in TV.
Un’Italia grandiosa fuori……
non c’è spazio e non c’è tempo cito due grandi
Coppi e Pavarotti :
*** il primo quasi arrestato per la genuità del suo amore che oggi vige nel giovane Fausto Coppi junior, un uomo del tempo
*** il secondo protagonista di testimonianza nel dare e nello stare al mondo con amici semplici e con artisti sempre giovani e bravi senza curarsi dei confini e delle convenienze, un uomo del mondo
Piccoli grandi eroi che saranno ricordati ancora quando questo marciume non ci sarà più.
Spero di vederlo…….
 
Come? Il discorso del Presidente della Repubblica ?
Con l’unanimismo che c’è stato ho quasi paura di dire banalità.
Mi fermo solo all’assenza di parole come bambinigenitori, mamme, educazione, senso di civiltà
la parola giovani emerge pochissimo così come istruzione, formazione
nessun cenno alla scadente democrazia e al ruolo pedestre delle televisioni anche di quelle di Stato……
NESSUN CORAGGIO, che vigliaccata !!! un povero vecchio impiegato
lasciamo perdere, ne va del tempo e dell’intelligenza
Io continuo a stare a Napoli
non voglio scappare per venirci a Capodanno o in vacanza…..
forse c’è ancora necessità di dimostrare che anche qui si può
Foto ___ «vorrei vedere un altro al posto mio»
 
Grazie dell’attenzione.  
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ancora a scuola

bambini e ragazzi a scuola
serve ancora a qualcosa ????
 
La scuola in Italia serve a poco perchè è stata letteralmente bombardata da chi governa questo paese da 15 anni.
Parallelamente sono state bombardate le intelligenze e e le vivacità intellettuali, cognitive,
espressive sociali dei bambini, utilizzando programmi scadenti , velenosi, intenzionalmente devianti sotto il profilo educativo.
Da vent’anni le trasmissioni di Italia1 – e non solo – hanno costruito una generazione di bambini, ragazzi
ed oggi ormai, purtroppo, di uomini e donne che puntano più a diventare veline e tronisti che a pensare, studiare, crescere sani:
persone in grado di litigare e gridare ma non di ascoltare e comprendere, tantomeno di condividere.

…………………………………………..

altro che convivenza democratica, solidarietà, collaborazione !!!!!!!

di conseguenza il senso dell’amicizia è mutato l’altro è amico se conviene o se serve ………….. !!!!!!!!!!!!!

La scuola è diventata marginale nei processi educativi anche a causa di professionisti spesso inadeguati ed in qualche caso scadenti (dirigenti, professori, maestri…).
Nonostante tutto la scuola è il più diffuso e sicuro punto di aggregazione dei bambini e dei ragazzi.
Oggi in Italia quasi tutti i bambini iniziano la scuola a 2,5 – 3 anni e la concludono a 16 anni almeno se non a 19……
Questo vuol dire che trascorrono a scuola (4,5 ore al giorno per 200 giorni annuali) ……………..
almeno 2500 ore della loro vita più altre migliaia per laboratori didattici o esperienze extrascolastiche e compiti a casa.

A scuola spesso si svolgono attività artificiose ed artificiali
quando – raramente succede che le azioni e le attività
hanno SENSO e SIGNIFICATO
i bambini ed i ragazzi risorgono e prendono vita ……..

 

e diventano quello che sono:
…………………… loro stessi ……………………
……………….. umani, solari, introversi, spontanei, naturali…………………

……………………. A M I C I ……………………

senza competizione ma con grande allegria e collaborazione
più sani, più veri, più belli
__________________________________________________________

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ancora su Ventotene………………..

è stata anche un’occasione per fotografare
Ventotene …. non solo scuola
 
la mia abitudine più diffusa è quella di stare con gli occhi e col cuore collegati alla realtà in cui vivo e mi muovo.
Perciò anche a Ventotene, in occasione dell’uscita finale per Scuole Aperte, la mia fotografia mi ha accompagnato a raccogliere, registrare e ricordare
 
Queste foto ed altre sono sul sito italiano di Fotocommunity
andare su utentiGuglielmo Rispoli
…………………………………………buona visione
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
….
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