l’italietta che fa paura ed ha paura

la paura dei giovani
… e quella dei meno giovani
l’Aquila, la polvere dei crolli, i lamenti delle donne, il silenzio delle morti, il calpestio delle pietre, le richieste d’aiuto inascoltate, le previsioni sbagliate, l’italica disorganizzazione, l’italico carattere forte e poi i giovani, gli adulti, i vecchi ed i bambini, …….. immagini di vita e di vitalità, di speranze e di delusione, di angosce e di rumorosi assordanti silenzi.
Per tutto vorrei far parlare Lilli Centofanti, sorella di Davide morto nella  casa dello studente.
Questa ragazza , intervistata ieri 9 aprile da Sandro Ruotolo per "Anno zero", con grande lucidità, in varie pause piene di giustificata ed intensa emozione, ha detto:.
 
 
 
"Le famiglie hanno mandato i ragazzi a studiare, non li hanno mandate a morire……..
Davide non era tornato a casa perchè …… eh …. a breve avrebbe dovuto sostenere un esame….. e non voleva assolutamente tornare a casa perchè per lui era importante sostenere questo esame 
perchè gli avrebbe garantito i crediti necessari
per avere riconfermata la borsa di studio per l’anno prossimo………….
I  ragazzi che sono alla casa dello studente si sa perchè sono lì
…. perchè, chi più chi meno, hanno difficoltà a mantenersi agli studi
e per mio fratello Davide era importante questo perchè ……….
una borsa di studio garantisce la formazione ….
eh… solo che….. non ha potuto …
… continuare a coltivare i suoi sogni e i suoi progetti,
perchè aveva diciannove anni ed aveva progetti come tutti. ……
 
" Vogliamo giustizia perchè noi abbiamo il diritto di sapere perchè la casa dello studente si è sbriciolata come la sabbia…. perchè questo è stato, quando siamo arrivati lì questo abbiamo visto, quell’edificio è crollato come se fosse fatta di biscotti "
e questo è perchè quando si parla di emergenza sicurezza non vuole avere soltanto città sicure perchè si lotta contro lo sptettro di persone che vengono e sembra che sconvolgano tutto…………  la sicurezza è anche questo…. è avere degli edifici sicuri perchè chi studia va protetto non può essere mandato in guerra le nostre famiglie non ci mandano in guerra ci mandano a studiare …… avere giustizia significa soltanto sapere se ci sono delle responsabilità … dobbiamo renderci conto di cosa è realmente accaduto, di accertare cosa è accaduto
…….. anche per dare una degna sepoltura ai nostri morti
un paese civile fa anche questo è in grado di fare anche questo e noi la pretendiamo "
 
 
 
 
 
 
 

 

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