quelli che non si capisce ________

 
le responsabilità non sono un gioco
  
 
signor Napolitano trovi un po’ di coraggio
Sig. Giorgio Napolitano, lei per scelta politica è il Presidente della Repubblica Italiana.
Per scelta istituzionale ha fatto l’ennesimo discorso al paese.
Non so in quanti lo hanno ascoltato.
Forse se non lo avesse fatto sarebbe stato più compreso, qualcuno si sarebbe meravigliato e qualcuno avrebbe detto: «ma, poverino, cosa ci può fare?».
Invece lei, in qualità teorica di 1° cittadino italiano, lo ha fatto.
Io, al suo posto, mi vergognerei due volte.
_motivo_ e credo in questo ci sia gran parte degli Italiani civili e che lavorano, perchè lei ha avuto il plauso di quelli che non fanno quasi nulla, sicuramente nulla per andare d’accordo tra loro per il nostro interesse e che, stranamente, sono d’accordo con quello che lei ha detto.
Ma se quelli che non sono d’accordo su nulla e non fanno che quasi nulla per noi, come fanno ad essere d’accordo con lei? Forse perchè lei non ha detto nulla di forte, di nuovo, di energico per gli italiani ?
Io avrei timore e forse perfino un pò di vergogna ad avere tanto consenso.
_motivo_ perchè bisogna stare attenti quando si parla a tanti, specie quando si ricopre un ruolo importante e specie in un momento di difficoltà. Le parole non sono impegno se non si sente l’energia, le parole possono perfino essere pericolose se…… diventano finzione sui problemi reali della gente. 
E così, poi, ____ prendere in giro i lavoratori, quelli ammassati nei treni e nei bus, i vecchi a raccogliere la frutta anche marcia nei mercatini rionali, i ragazzi che non hanno una pallida idea di futuro… e tant’altro, facendo capire o credere che si sta parlando di loro e in nome loro, può essere un fatto grave, molto grave se non ci si schiera con chiarezza.
E’ sempre stato grave parlare senza energia ma oggi lo è di più. E’ grave filosoficamente, storicamente, pedagogicamente e, nel senso alto, politicamente.
Lei signor Napolitano appartiene, prima di me, a una generazione che ha visto la storia e in parte l’ha fatta, ha visto il corso di questi decenni e non ho nulla da insegnarle. Come fa a dire ovvietà senza approfondire? Come fa a non avere energia e a non trasmettere energia? Cosa ha da perdere? Quale altra carriera deve fare?
Non c’è bisogno di citare Pertini, il grande Presidente amato da tutti, per dare un senso alla logica della mia sollecitazione. Le dico solo che basterebbe che lei girasse un po’ nei paesi d’Italia, in Sicilia come in Piemonte, in Friuli come in Calabria. Troverà centinaia di ottantenni saggi e ludici, sicuramente più coraggiosi.
Da sempre gli anziani, i vecchi sferzano i giovani decadenti per spingere a fare di più.
Non so quanto lei sia complice con questa filosofia del nulla.
Oggi l’Italia ha bisogno di esemplarità, di energia, di chi ha idee e voglia di essere dentro con gli altri e di tirare e/o farsi carico.
Non mi piacciono le critiche senza proposte, odio chi insulta e chi grida. 
Non credo che oggi avremmo un Presidente migliore di lei e c’è il rischio nel futuro che qualche comico diventi Capo dello Stato.
Credo che sia necessario avere maggiore energia.
Ciò servirebbe anche per salvare la dignità sua, della storia del suo passato e del partito a cui lei apparteneva e che ha creato una civile democrazia in questo paese.
Le auguro di inventarsi o trovare tanta energia comunicativa e forse anche un po’ di rabbia. Magari pensando alla fatica che costa a chi va a lavorare ogni giorno o a chi non ce la fa con i pochi soldi che ha.
Io domani torno a lavorare e lavoro per l’Italia e quello Stato che in tanti rappresentiamo.
Ci vuole coraggio ad esserci.
Ci vogliono coraggio ed energia per continuare ogni giorno stando dalla parte giusta che è anche quella più faticosa.
Ci vogliono coraggio, energia ed esemplarità per aprire realmente le porte del futuro non chiudendo mai le porte del passato che ha insegnato e orientato noi.
Ecco, sig. Napolitano, i nati del 2008 e quelli che nasceranno nel 2009 hanno ed avranno bisogno di noi veri, forti, tenaci, energici, vivi.
Io ci sarò, ci sono sempre stato da quando ero ragazzo e sono – pensi un po’ – perfino un rappresentante istituzionale. E’ dura, molto dura, sembra conflittuale, ma è pieno di gratificazione essere se stessi fino in fondo. E’ la vittoria del sè e si vince la paura degli altri e della parte di noi che qualcuno ha educato male.
L’Italia – è vero – uscirà migliore dalla crisi, ma, mi creda, signor Napolitano, se lei non si dà una mossa, avverrà per meriti di altri e non certo per meriti suoi.
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...