nonostante tutto …. SCIOPERO per la SCUOLA PUBBLICA

«quei bambini di cui
non gliene frega niente
… forse quasi a….. nessuno»
30 ottobre !!! sciopero dei «lavoratori»
della scuol@ pubblic@
E’ ancora sciopero generale, uno sciopero sacrosanto a difesa della SCUOLA PUBBLICA che un governo qualunquista e fascista tenta ancora una volta di affossare.
Sembra una frase 68ttina e voglio spiegarla……
Sciopero generale perchè la scuola dovrebbe interessare tutti, se migliora
il vantaggio è per tutti. Solo i potenti e i prepotenti hanno paura del funzionamento della scuola pubblica, neppure i ricchi colti hanno paura della scuola pubblica anzi…..
Scuola Pubblica l’istruzione e la formazione non possono essere merce di scambio, la scuola dello Stato è quella che ha consentito ai figli dei contadini e dei pescatori di vivere con maggiore dignità, è quella che ha permesso ai figli degli operai di andare avanti nella crescita culturale, è quella che ha consentito ai figli dei poveri di diventare GRANDI nella società italiana, qui voglio citare solo Enzo Biagi….. Senza una qualificata scuola pubblica saranno solo i figli dei ricchi e dei potenti a dirigere la società di oggi e di domani.
Governo qualunquista / il governo del fare ha un grande merito, alzare polvere, avere quasi 5 televisioni nazionali a disposizione per fare look ogni mezz’ora e grazie ad un’opposizione inconsistente perchè fatta di  tante mezze tacche divenuti "onorevoli" (vedere gli eletti di Campania 1) fa il bello ed il cattivo tempo senza un orizzonte e senza contenuti accarezzando le folle e facendo contenti gli italiani al piu’ basso livello di qualità.
Governo fascista / non è un’etichetta… è il governo che predilige gli interessi dei ricchi contro quello dei poveri, gli interessi individuali contro quelli collettivi, facilita i potenti e toglie ai poveri, e quando non ce la fa usa la forza o minaccia la forza o la polizia….. non è un  problema di colore ma di sostanza, questo è un governo fascista.
30 ottobre / sciopero dei lavoratori / gravi le colpe della sinistra, gravissime quelle del sindacato.. cgil in testa…. mancanza di idee per anni, mancanza di presente forte e di futuro, mancanza di progetti.. nel 1996 la sinistra vinse con la scuola al primo posto nel programma di governo, non si fece nulla e la cgil insieme con altri qualunquisti ignoranti idioti e presupponenti insegnanti impose a Berlinguer di non valutare gli insegnanti, categoria di lavoratori al limite del sacrificio in tanti casi ma categoria con gente assolutamente inadeguata, prepotente verso i genitori e gli alunni, inconsistente culturalmente e perfino ben pagata per un lavoro (attenzione!!!) anche di 15 ore a settimana anche di 8 mesi l’anno (ma che lavoro è ???).
Nonostante tutto SCIOPERO / Sì, nonostante tutto, sciopero contro un governo prepotente e fascista, contro una ministra inconsistente che ubbidisce ad altri e sta sacrificando la propria faccia, contro una riforma che non c’è e punta solo a tagliare e distruggere e non ha nulla di costruttivo, sciopero anche per dare una LEZIONE ai sindacalisti, ai tanti che non lavorano e non sanno cosa significa lavorare, tanto è vero che anche in questo frangente non hanno saputo spiegare bene le ragioni dello sciopero e della lotta che occorrerebbe fare.
Nessun radicalismo / SCUOLA di QUALITA’ / Nessun ritorno al passato, la scuola VA cambiata, cosi’ come e’ non va bene e non serve soprattutto ai bravi, ai poveri, agli intelligenti… non serve ai giusti, non serve ai motivati, non serve ai lavoratori….. La verità vera è che le speranze sono poche perchè in tanti hanno generato questa situazione… i governi menefreghisti, i docenti più lassisti, i sindacalisti più incompetenti e sfatigati, i sindacati che hanno mirato a volte ad interessarsi più di quelli che non lavoravano che di quelli che hanno sacrificato tempo, studi, cultura per fare bella la scuola elementare italiana.
e … allora? / allora bisogna sedersi dopo lo sciopero e ricominciare a fare un sindacato colto e una sinistra colta, competente didatticamente e pedagogicamente perchè anche se  minoritaria, ed e’ stata sempre minoritaria, quella forte e competente e di qualità ha sempre orientato la cultura della didattica e poi…
un’ultima verità / se occorre tagliare, si faccia come Primo Levi o meglio all’inverso… fermiamoci all’Università , nuovo luogo di baroni spendaccioni che da decenni non rendono neppure un quarto della scuola elementare italiana, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare lasciamola stare….. i bambini quelli sì, a scuola ci vanno, i docenti universitari, tanti di loro,  spesso dovrebbero imparare il sano lavoro dei campi a cui a volte sono stati inopinatamente sottratti.
 
 
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