Fuori le donne dal sistema produttivo

i liberi pensieri di Daltanius

«Fuori le donne dal sistema produttivo»

a proposito del pensiero e delle scelte di Maria Stella Gemini giovane (?) lavoratrice donna(?) precaria

 

 

L’on. Maria Stella Gelmini, si sa, è una lavoratrice precaria.

Come tanti ministeri dell’istruzione è lì di passaggio.

Cede ed ubbidisce ai comandi dei capi di governo di turno e ai ministri del bilancio

per poi non continuare il lavoro (di «d’istruzione») iniziato.

La conseguenza è che la Ministra è una precaria e notoriamente è anche una donna.

A lei pertanto va il riconoscimento di due debolezze socioculturali donna debole e precaria.

Ciononostante dobbiamo aiutarla a pensare in termini progressivi, non di progresso, evidentemente, ma di successione dei fatti e ricordandolo a lei lo ricorderemo anche a noi.

La sua precaria predecessora, Letizia, bloccò le assunzioni nel mondo della scuola dopo i concorsi indetti dal ministro Berlinguer.

Lo stesso Ministro e gran signore [unico attaccato violentemente dai sindacati ai quali chiedeva un minimo di valutazione nella scuola sul prodotto e le capacità dei docenti] regalò, su spinta dei cattolici della Margherita, la parità alle scuole paritarie che ovviamente oggi fanno parte dell’ampio Popolo delle Libertà.

La Ministra Moratti da buon imprenditrice assestò colpi significativi alla scuola pubblica e, tra l’altro, non procedette alle dovute assunzioni per quasi 4 anni, tranne a ricordarsene in campagna elettorale nel 2006 e lamentandosi assurdamente in una trasmissione a Ballarò affermando che “per colpa della sinistra c’era nella scuola il 60% dei precari”.

Poi il popolo delle Libertà guidato da chi invita a fare da sé, e ne dà l’esempio facendo leggi per sé, stravince le elezioni ed oggi guida e governa il nostro paese.

Tra gli obiettivi di questo governo c’è l’emarginazione delle donne e l’aumento della precarietà del lavoro delle donne.

Quale sistema migliore che prendere una donna giovane (anche se di mentalità antica) e preparata (anche se non si sa su che cosa) e utilizzarla per un po’ di mesi?

Chi la guida? Chi le ha fatto credere che passerà alla storia come una nuova ministra e pedagogista?

La Gelmini distrarrà nei prossimi mesi sindacalisti e sindacati facendo sprecare energie, tempo in esaltanti mediazioni.

L’oggetto del contendere sarà il maestro unico e la riduzione a 24 del tempo scuola.

Nelle ultime ore non si parla più di salvare il tempo pieno, né la Ministra precisa, come ha fatto sette giorni fa, se il maestro unico arriverà solo per le prime e un po’ di anni più in là per le seconde e terze.

No !!!

La Ministra rincara la dose e confrontando a proprio fine, come sempre fanno alcuni politici da noi, dati europei dei vari paesi afferma che i bambini stanno troppo a scuola e quindi rincara la dose.

  

 

 Solo mattina e niente pomeriggi per la scuola dell’infanzia e scuola primaria

alle agenzie stampa 14.9.08

Ma sembra solo un problema pedagogico.

Lo scontro è sul terreno dei pedagogisti, sulle idee di Bruner o dei pensatori italiani.

La Ministra, ignorante in pedagogia, ne senso che ignora, non conosce il pensiero della Montessori che potrebbe perfino portare a giustificazione del concetto di maestro unico.

la Montessori è italiana, è donna, le abbiamo dedicato due monete (la 200 lire e l’ultimo conio in carta delle mille lire).

la Ministra ha richiamato la logica "se ha funzionato in passato può funzionare ancora", dimenticando o ignorando ancora che con quella logica si giustifica il mangiare pane ed acqua, il non vedere la televisione, il non andare in auto, il non avere bisogno della pubblicità, tanto prima si viveva bene lo stesso.

La Ministra pedagoga avrebbe potuto dire: "La Montessori aveva ragione… ergo io (la Ministra) ho ragione.

Purtroppo invece il terreno vero non è di tipo pedagogico e neppure sindacale.

La Ministra – poco colta pedagogicamente – è ben utilizzata dai suoi burattinai.

I sindacati, i sindacalisti, gli operatori democratici (quelli che restano) della scuola ed i tanti precari (sempre meno giovani) investiranno tempo, energie psichiche e mentali, risorse economiche per combattere questo disegno.

Il PD dopo centinaia di riunioni prenderà tre posizioni:

La prima di condanna.

La seconda di disgiunzione.

La terza di non sottoscrizione

Qualche mnistro ombra del PD forse parteciperà alle manifestazioni di CGILCISLUIL SNALS Scuola.

Ridurre la scuola dell’infanzia e la scuola primaria al solo tempo del Mattino aiuterà le mamme a stare a casa.

Aumenteranno così le donne di casa:

è     Le maestre precarie che non avranno mai più il posto di ruolo…

è           Le maestre di ruolo che rischiano la sede – andranno a 200 km e magari potranno mettersi in malattia, rinunciare allo stipendio (vedi decreto Brunetta) e …..

è    Le mamme che fanno le cassiere con 600-800 euro nei supermercati e dovranno lavorare solo di mattina per 350 euro al mese, perché per due figli non possono spendere metà dello stipendio alle  private

è  Le nonne che dopo aver fatto le operaie, le maestre, le impiegate della posta delle assicurazioni, le infermiere, le disoccupate staranno a casa con i nipoti nei pomeriggi per permettere alle figlie cassiere di tornare esauste alle 20 di sera ma con ben 800 euro al mese

Ma chi sostituirà le donne a mediobasso reddito nei supermarket, nelle pizzerie, nelle assicurazioni, negli uffici amministrativi, nelle agenzie di viaggio, nelle aziende private, nelle scuole paritarie con gestori poco onesti e poco seri.

Ma che ingenui che siete…….. !!!!

Ci sono milioni di donne extracomunitarie che sbarcano a Lampedusa?

No quelle proprio No.

Ok le ributtiamo in mare, anzi le riprendiamo con le telecamere mentre le assistiamo perché non siamo fascisti, no, noi italiani non siamo né razzisti, né fascisti.  Faremo un bel servizio giornalistico. Però per risparmiare non lo facciamo noi di mediaset, da noi la gente della libertà si aspetta culi, seni, veline, litigi, gente incolta…. e presuntuosa, insomma il popolo della libertà ama le silviate o le geminiate e basta !!!

Ci sarà pure qualche imbecille di RAITRE che si impegnerà in servizi televisivi sociali per valorizzare le donne extracomunitarie.

Così noi imprenditori rampanti italiani in Lituania, Romania, Polonia, Estonia, Ucraina, Bielorussia, Slovacchia, Azebaijan, Slovenia, Croazia potremo assumere donne per la casa (di tolleranza…. vedi: fuori le donne sporche dalla strada) o per il lavoro a 500 euro che nelle piccole aziende è anche di 300 e poi si sa: gli uomini preferiscono le bionde.

I maschi italiani si troveranno nei prossimi 15 anni un esercito di donne mediterranee in casa o nei luoghi pubblici ed un esercito più grande di giovani donne bionde occhi chiari, alte e…. sui luoghi di lavoro…. dal bar al miniclub delle vacanze, dal ristorante al supermercato……

Anche il Papa, sua santità, sarà d’accordo.

Finalmente la famiglia italiana sarà più unita e poi si sa nella povertà ci si vuole più bene.

…. Più donne in casa più libertà sul lavoro……

Non preoccupatevi sembra che per il 2009-2010 ci sarà un taglio del 10% dei posti ATA, la Ministra per far prima ha già sparato il 18% così i sindacati nella mediazione saranno contenti del 10%.

Non solo maestre, non solo mamme, anche bidelle e segretarie di scuola.

Vediamo se almeno i Ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente ripuliranno un po’ pinete e spiagge per passeggiare con i propri figli nel pomeriggio insieme con le amiche di mattina.

E’ il popolo delle libertà che pensa al futuro mentre noi ci godiamo mediaste premium………!!!!!

Nel futuro ci saranno grandi manifesti di donne, mano nella mano, con i vestiti del mercatino e tanti bambini che passeggiano sulle spiagge e tra i boschi del nostro amato paese.

E’ così che aumenteranno i figli e arriveremo alle medie francesi!!!

Voi dite che non aumenteranno….?

Siete comunisti e fracidi pessimisti !!

Comunque sia , noi ottimisticamente diciamo fin d’ora: Bene !!! Così diminuiranno le maestre e le bidelle e le segretarie!!!

Si salveranno solo le giovanissime perché, si sa, l’homo ridens sul far della sera necessita di una centenaria al suo fianco o meglio 4 venticinquenni o 5 ventenni che è lo stesso.

E la Gelmini ….. mi chiederete?

Sicuramente un benservito nel 2010 e come sempre a chi fa male una promozione:

Ambasciatrice per l’Italia all’Onu per le questioni femminili e dell’infanzia.

 

Daltanius 2008

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